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Economia

 
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                                                       SOMMARIO

A chi si rivolge la legge
Quali sono i territori interessati
Quali iniziative ammette la legge
Il progetto d'impresa
Il servizio di accompagnamento alla progettazione
Cosa offre la legge
         - le agevolazioni finanziarie per l'investimento
         - le agevolazioni finanziarie per la gestione
         - i servizi di assistenza tecnica e formazione
I vincoli previsti dalla legge
Che cosa si deve fare per accedere alla legge
Dalla presentazione del progetto al contratto
Per saperne di più


I Destinatari

I giovani che vogliono avviare una nuova impresa avvalendosi delle agevolazioni previste dalla legge devono mettersi d'accordo per costituire una società che abbia i seguenti requisiti:

  • maggioranza assoluta di giovani tra i 18 e i 30 anni (non compiuti alla data di presentazione della domanda di agevolazioni) residenti nei territori di applicazione della legge il 1° gennaio 1994 oppure

  • totalità di giovani tra i 18 e i 36 anni (non compiuti alla data di presentazione della domanda di agevolazioni) residenti nei territori di applicazione della legge il 1° gennaio 1994 e inoltre

  • sede legale amministrativa e operativa ubicata nei territori di applicazione della legge.

Le tipologie di società ammissibili sono:

  • società di nome collettivo (s.n.c.)

  • società semplici (s.s.)

  • società in accomandita semplice (s.a.s.)

  • società in accomandita per azioni (s.a.p.a.)

  • società per azioni (s.p.a.)

  • società a responsabilità limitata (s.r.l.)

  • società cooperative (comprese le piccole società cooperative costituite da 3 a 8 soci).

Sono escluse le ditte individuali, le società di fatto e le società aventi un unico socio.

 

Le società, al momento della presentazione della domanda di agevolazioni, non devono avere iniziato l'attività.

 

La maggioranza assoluta richiesta deve essere sia finanziaria (i giovani devono possedere la maggioranza delle quote/azioni del capitale della società) che numerica (i giovani devono costituire la maggioranza dei soci, comprendendo nel calcolo sia le persone fisiche che quelle giuridiche).

 


I territori di applicazione

 

I territori di applicazione della legge (quelli nei quali i giovani devono avere la residenza e le imprese la loro sede) sono i territori individuati dalla Commissione dell'Unione Europea come ammissibili ai Fondi Strutturali - obiettivi:

  • 1 (aree in ritardo di sviluppo)

  • 2 (aree in declino industriale)

  • 5b (aree rurali svantaggiate)

nonché le aree ammesse alla deroga di cui all'art. 92.3.c del Trattato di Roma.

 

I Comuni interessati sono oltre 5.200 su un totale di 8.100 pari a circa il 65%.

 

Si tratta in pratica dell'intero Mezzogiorno e di buona parte del Centro-Nord.

 

 

Le iniziative ammissibili

 

Sono ammissibili nuove iniziative nei settori:

  • produzione di beni in agricoltura, artigianato e industria

  • fornitura di servizi alle imprese.

Per nuove iniziative si intendono attività che non contemplino ampliamenti, ammodernamenti, riconversioni, ristrutturazioni di iniziative preesistenti.

 

La fornitura di servizi deve necessariamente essere rivolta ad altre imprese: sono pertanto esclusi i servizi alle persone (e quindi le iniziative nei settori del commercio, del turismo e della formazione) e alle amministrazioni pubbliche (Stato, Enti locali e imprese partecipate).

 

Non sono accoglibili progetti che prevedano investimenti superiori ai 5 miliardi di lire.

 

Sono escluse le iniziative che non prevedano l'ampliamento della base imprenditoriale, produttiva e occupazionale.

 

A livello settoriale vi sono divieti e limitazioni derivanti dalle vigenti normative dell'Unione Europea.

 

 

Il progetto d'impresa

 

Oltre a essere in possesso dei requisiti formali, per accedere alle agevolazioni è indispensabile presentare un convincente progetto d'impresa (o studio di fattibilità o business plan) che descriva nel dettaglio obiettivi, mezzi, strategie e risorse della neo costituita società.

 

Il progetto d'impresa è un documento tecnico che deve:

  • descrivere l'idea d'impresa

  • pianificare le scelte strategiche e operative necessarie a realizzarla

  • valutarne la fattibilità tecnica, economica e finanziaria

  • verificare la redditività dell'impresa che si vuole creare.

Il progetto d'impresa, in sostanza, è una relazione che serve a spiegare alla IG e, più in generale, a un potenziale socio di capitali (banche, privati, ecc.) che l'iniziativa proposta è fattibile e che può costituire un buon investimento.

 

Per parlare efficacemente ai suoi destinatari, il progetto d'impresa deve essere un documento tecnico chiaro e sintetico, basato su analisi precise e su dati concreti e attendibili.

 

Una traccia degli argomenti da trattare è riportato qui sopra a titolo esemplificativo. Non esistono tuttavia regole o schemi fissi per predisporre un progetto d'impresa. I giovani sono liberi di farlo come vogliono.

 

 

 


Presentazione                                                             - l'idea
                                                                                - la compagine sociale  


L'analisi di mercato                                                      - l'ambiente esterno

                                                                               - la domanda

                                                                               - la concorrenza

                                                                               - la struttura distributiva

                                                                               - i fornitori


Le scelte strategiche                                                   - il posizionamento strategico

                                                                               - l'individuazione del
                                                                               - vantaggio competitivo

                                                                               - gli obiettivi di vendita


Le scelte operative                                                      - le scelte di marketing

                                                                                - le scelte produttive

                                                                                - le scelte organizzative

                                                                                - le scelte di finanziamento


Il piano economico-finanziario
                                                                                - le previsioni e i prospetti 
                                                                                 
economico-finanzari (1) 

                                                                                                            

                                                                                - la verifica della redditività


 

(1) I conti patrimoniali, i conti economici e i flussi di cassa previsionali vanno sviluppati, tenendo conto delle agevolazioni richieste, almeno per i primi tre anni d'attività, e redatti secondo i criteri stabiliti dalle direttive comunitarie. Si fa riferimento in particolare alla IV Direttiva CEE entrata in vigore nel nostro ordinamento il 1° gennaio 1993. La normativa prevede tra l'altro che gli schemi di bilancio siano comprensivi della nota integrativa (art. 2427 C.C.). Gli schemi di bilancio e una guida al loro utilizzo sono riportati a pag. 29 e segg.

 

 

 

 

Il servizio di accompagnamento alla progettazione

 

Per aiutare i giovani - anche i più inesperti - a predisporre al meglio il proprio progetto d'impresa, la IG mette a disposizione di tutti un servizio gratuito di accompagnamento alla progettazione, articolo in:

  • incontri collettivi di formazione, nei quasi si esaminano i diversi aspetti della gestione di un'impresa (organizzazione, mercato, ecc.) e si apprende come trasformare correttamente la propria idea imprenditoriale in un vero e proprio progetto d'impresa (contenuti, modalità di stesura, ecc.)

  • colloqui personalizzati con esperti IG per un'analisi più specifica e approfondita dei punti di forza e di debolezza della propria idea-progetto. Al percorso di accompagnamento alla progettazione possono accedere tutti coloro che sono in possesso dei requisiti formali richiesti dalla legge, hanno un'idea da realizzare e una forte motivazione.

Basta telefonare o recarsi presso uno degli Uffici Territoriali della IG. Per avere l'elenco, costantemente aggiornato, degli indirizzi e recapiti telefonici di tali Uffici, è possibile chiamare il numero verde della IG: 800-020044.

 

 

 

Cosa offre la legge

 

A ciascuna delle compagini sociali a cui viene approvato il progetto d'impresa la legge offre:

 

 

Agevolazioni finanziarie

  • per l'investimento

  • per la gestione

Servizi gratuiti

  • di assistenza tecnica (tutoraggio)

  • di formazione imprenditoriale

Massimali di aiuto pubblico ammissibili per l'investimento Provincia o regione Massimali di aiuto pubblico per le spese di gestione
ESN ESL Agevolazioni

nominali

  Anni di attività Contributo in conto capitale
40% 15% circa il 90% di cui:
  • c/capitale 40% circa
  • mutuo agevolato 40-50% circa
Avellino, Caserta, Napoli, Salerno, Bari, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto, Matera, Catania, Palermo, Ragusa, Siracusa, Cagliari, Sassari 2° anno 50% delle spese ammesse per un massimo di 1.070 milioni di lire

 

 

Le agevolazioni finanziarie per l'investimento

 

Le agevolazioni finanziarie per l'investimento (sotto forma di contributi a fondo perduto o di mutui agevolati) vengono erogate, in termini di ESL (Equivalente Sovvenzione Netta)1 , secondo i limiti fissati dall'Unione Europea in base al livello di sviluppo delle diverse regioni.

 

La conseguenza principale dell'introduzione dell'ES è che le agevolazioni pubbliche alle imprese non sono più determinate a priori nel loro valore nominale; ogni nuova impresa costituisce un caso a sé e di volta in volta l'ammontare ottimale delle agevolazioni viene definito in funzione di una serie di elementi specifici del progetto: la localizzazione, il settore, la forma societaria, il mix degli investimenti da realizzare, il piano temporale dell'investimento, il regime fiscale vigente, il tasso di attualizzazione, il tasso di interesse di riferimento e quello agevolato, l'aliquota fiscale, la durata del mutuo, la percentuale di incidenza di ogni categoria di spesa sul totale dell'investimento, la durata del investimento2 .

 

 

Le spese ammissibili

 

Sono ammissibili le spese per:

  • studio di fattibilità

  • terreno e opere edilizie (escluse le società di servizi)

  • allacciamenti

  • macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica

  • altri beni materiali e immateriali (ad esempio, brevetti) che servano per diversi anni al ciclo produttivo e all'esercizio.

Non sono ammissibili le spese sostenute anteriormente alla data di presentazione della domanda. In caso di rigetto della domanda di ammissione alle agevolazioni e di presentazione di una nuova domanda da parte della medesima società, sono ammissibili le spese sostenute dopo la presentazione della prima domanda.

 

L'IVA è interamente a carico della società.

 

Per lo studio di fattibilità -comprensivo dell'analisi di mercato- la spesa ammissibile viene calcolata in percentuale sull'investimento complessivo secondo i seguenti scaglioni:

  • fino a 1 miliardo di lire                                   2%

  • da oltre 1 miliardo a 2.5 miliardi di lire        1.5%

  • da oltre 2.5 a 5 miliardi di lire                        1%

Le spese per il terreno sono ammissibili:

  • al contributo a fondo perduto e al mutuo agevolato per i progetti concernenti l'agricoltura

  • al solo mutuo agevolato per i progetti concernenti l'industria e l'artigianato (le imprese di servizi non godono di agevolazioni per l'acquisto del terreno).

Le spese per opere edilizie, già eseguite o da eseguire, sono comprensive degli oneri eventualmente dovuti per la concessione edilizia e delle spese necessarie per la progettazione e direzione dei lavori (calcolate applicando il tariffario degli ordini professionali).

Possono arrivare fino al 40% della spesa complessiva per gli investimenti (elevabile al 60% in relazione alla particolarità del settore o dell'attività, come nel caso della costruzione di serre e vasche per acquacoltura): pertanto, se per le sole opere murarie si spende più del 40% del totale della spesa per gli investimenti, la differenza tra il 40 % e quanto speso non è agevolabile.

 

Le modalità di erogazione

 

Le agevolazioni finanziarie per gli investimenti sono erogate direttamente dalla IG per Stati di Avanzamento (SA).

 

Il numero dei SA può variare da tre a cinque. Ciascuno di essi non può essere inferiore al 10% o superiore al 50% dell'ammontare della spesa complessiva, tranne l'ultimo SA, a saldo, che non deve essere superiore al 10%della stessa.

 

Ciascun SA deve essere documentato da parte della società beneficiaria presentando tutta la fatturazione corrispondente agli investimenti realizzati.

 

Le fatture possono anche non essere quietanzate (cioè già pagate, con tanto di dicchiarazione liberatoria da parte del fornitore). Nei 30 giorni successivi all'erogazione la IG provvede ad accertare la corretta destinazione dei finanziamenti, subordinando a essa l'erogazione relativa al successivo SA)

 

L'ultimo SA dovrà però essere documentato con fatture tutte quietanzate.

 

Per ogni SA le erogazioni vengono di regola imputate prioritariamente al contributo in conto capitale. Per i soldi progetti concernenti la produzione di beni in agricoltura, le spese relative al terreno sono imputate prioritariamente al conto mutuo.

 

Il mutuo agevolato, una volta erogato l'intero valore nominale, è posto in ammortamento dal 1° gennaio dell'anno successivo. La restituzione del mutuo avviene pertanto in rate annuali posticipate, da versare entro il 31 dicembre di ciascun anno.

 

1 L'Equivalente Sovvenzione è un parametro che consente di misurare l'intensità degli aiuti statali alle imprese nei Vari Paesi membri dell'Unione Europea e di verificare la compatibilità degli aiuto stessi con il regime di libera concorrenza tra le imprese. In particolare, l'ESN rappresenta il vantaggio finale di cui l'impresa gode grazie all'agevolazione dopo aver pagato l'imposta sugli utili di esercizio, presumibilmente incrementati grazie all'aiuto stesso.

 

2 Il calcolo, piuttosto complesso, sarà effettuato insieme alla IG sulla base delle ipotesi definite dalla società proponente. Presso gli Uffici Territoriali IG è comunque disponibile a richiesta, su floppy disk, un modello di simulazione per il calcolo dei contributi.

 

 

 

Le agevolazioni finanziarie per la gestione

 

Le agevolazioni finanziarie per la gestione1 vengono erogate sotto forma di contributo a fondo perduto, anch'esse secondo i limiti fissati dall'Unione Europea.

 

Le spese ammissibili

 

Sono ammissibili le spese per:

  • materie prime

  • semilavorati

  • prodotti finiti

  • servizi ricevuti concernenti l'attività di progetto

  • oneri finanziari

  • canoni di locazione

  • canoni di leasing, limitatamente alla quota di interessi.

Non sono ammissibili2 le spese per:

  • oneri relativi al mutuo agevolato

  • oneri derivante da debiti con fornitori

  • tasse e oneri contributivi

  • salari e stipendi

  • rimborsi a soci prestatori d'opera

  • beni e servizi resi da soggetti che siano stati o siano soci e/o amministratori

  • spese di rappresentanza, viaggi, ecc.

L'IVA è interamente a carico della società.

 

 

Le modalità di erogazione

 

Le spese di gestione sono ammissibili al contributo solo se sostenute dopo la data di inizio d'attività. Tale data rappresenta un passaggio fondamentale nella vita dell'azienda, in quanto corrisponde al momento in cui l'imprenditore ritiene che l'attività produttiva messa in atto possa raggiungere i volumi previsti nel progetto d'impresa.

 

A partire dalla dichiarazione formale di inizio d'attività vengono conteggiati i 24 mesi consecutivi riconosciuti come periodo valido per il rimborso delle spese di gestione sostenute.

 

Sulla base della dichiarazione di inizio d'attività -documentata con la prima fattura relativa alle spese ammissibili- può essere richiesto un anticipo pari al 40% del contributo per le spese di gestione relative al primo anno di attività; per ottenere il restante 60% dovrà essere presentata la rendicontazione completa. Lo stesso meccanismo (con il 40% in anticipo - a condizione che sia stato erogato almeno il 70% dei contributi relativi al primo anno- e rendicontazione finale) si applica nel secondo anno di attività.

 

1 per gestione si intende l'attività dell'azienda che dà luogo a costi di funzionamento e ricavi.

 

2 Si dicono non ammissibili quelle spese che, pur incluse nel progetto, non possono essere oggetto di agevolazioni finanziarie.

 

 

 

I servizi di assistenza tecnica (tutoraggio)

 

Nella fase di avvio (primi due anni di attività), le società sono destinatarie di un servizio di assistenza tecnica (tutoraggio) comprendente formazione specialistica e consulenza personalizzata. Il servizio, in sostanza consiste nel affiancare alle iniziative agevolate imprese leader di settore o affermate società di consulenza.

 

Le attività del tutor riguardano le seguenti fasi:

  • progettazione esecutiva

  • realizzazione degli investimenti

  • avvio della produzione

  • inizio della gestione ordinaria.

Nella fase di progettazione dell'intervento di tutoraggio vengono approfondite e analizzate:

  • le risorse umane

  • il mercato

  • la struttura produttiva

  • la pianificazione operativa

  • la situazione economica e finanziaria.

il potenziale tutor, attraverso un'accurata analisi dei fabbisogni specifici della neo-impresa, organizza la sua proposta di assistenza concentrando la propria azione su una o più aree d'intervento.

 

Il coinvolgimento del tutor inizia sin dalla fase di progettazione esecutiva, quella immediatamente successiva alla positiva valutazione del progetto d'impresa da parte della IG, nella quale si definiscono in termini esecutivi le spese ammesse, il piano d'investimenti e quello assicurativo, il piano finanziario, i tempi di attuazione e le agevolazioni finanziarie concedibili, così come saranno riportate nel contratto finale.

 

Per i giovani imprenditori, il tutor può costituire un importante punto di riferimento, specialmente quando occorre prendere decisioni di particolare rilevanza  per la vita dell'impresa, o nei momenti di maggior difficoltà. Il compito del tutor è infatti quello di identificare tempestivamente problemi e aree critiche, verificare i rapporti tra i soci, intervenendo in caso di conflitti interni, risolvere o facilitare la risoluzione di problemi connessi alla fase di avvio dell'attività imprenditoriale.

 

L'attività di tutoraggio si configura pertanto come un servizio ad alto valore aggiunto in favore delle neo-imprese, per diminuire i rischi tipici delle fasi di realizzazione dell'investimento e dell'avvio produttivo, e soprattutto per sviluppare nei soci, da avviare al "mestiere" dell'imprenditore, capacità gestionali e cultura d'impresa.

 

 

 

I servizi di formazione imprenditoriale

 

I corsi di formazione imprenditoriale riguardano esclusivamente i soci giovani delle imprese ammesse alle agevolazioni. Giovani con ruoli significativi ma spesse senza esperienza che si accingono a prendere decisioni, operare scelte, gestire risorse.

 

L'iter formativo proposto comprende:

  • un modulo propedeutico di una settimana dedicato all'analisi del piano d'impresa come strumento di autoformazione, pianificazione e controllo delle proprie attività, allo scopo di familiarizzare i partecipanti con le principali tematiche della conduzione aziendale

  • un master di cinque settimane dedicato ai diversi aspetti della pianificazione, della gestione d'impresa e del controllo delle attività aziendali

  • un modulo di verifica dell'apprendimento (follow-up) di una settimana, attraverso il quale i partecipanti, utilizzando le tecniche del business game, sono messi in grado di valutare le implicazioni di ogni loro decisione strategica, anche alla luce del lavoro svolto nell'intervallo di tempo (due-tre mesi) che intercorre tra master e follow-up. Così strutturato, quest'ultimo modulo assume la duplice funzione di strumento per l'autocontrollo dell'apprendimento e di verifica della validità delle scelte aziendali, nell'ambiente protetto della simulazione.

 

 

 

Revoca dei finanziamenti e vincoli

 

La IG può revocare con effetto immediato i finanziamenti, attivando il recupero delle somme erogate e delle spese, qualora dovesse risultare che non sono più presenti i requisiti - oggetti e soggettivi - che hanno determinato l'ammissione alle agevolazioni.

 

Le società agevolate, al riguardo, sono soggette ai seguenti veicoli:

  • le agevolazioni finanziarie non sono cumulabili con altre agevolazioni finanziarie comunitarie, nazionali, regionali o comunque pubbliche sia precedenti che successive al provvedimento di ammissione

  • non può far parte della compagine sociale una persona fisica che sia stata o sia titolare di quote o azioni di altra società o cooperativa beneficiaria delle agevolazioni di legge

  • per un periodo di 10 anni dalla data del provvedimento di ammissione alle agevolazioni non si possono trasferire azioni o quote da soci giovani residenti nei territori di applicazione della legge a soggetti che non abbiano pari requisiti (clausola che deve essere inserita negli statuti societari)

  • l'attività d'impresa prevista nel progetto dovrà essere svolta per un periodo di almeno 10 anni dalla data di avvio dell'attività;

  • la variazione dell'attività d'impresa può essere consentita solo in casi eccezionali e previa specifica autorizzazione da parte della IG.

  • i macchinari, gli altri beni mobili e gli immobili non possono essere utilizzati per scopi diversi da quanto previsto in progetto per almeno 10 anni dalla data di inizio dell'attività, e comunque fino all'estinzione del mutuo. I beni deperiti o divenuti obsoleti potranno essere sostituiti con beni analoghi o di qualità e/o quantità superiore, che saranno ugualmente vincolati all'esercizio dell'impresa per lo stesso periodo.

 

 

La domanda di ammissione alle agevolazioni

 

Per accedere alle agevolazioni previste occorre formulare una domanda (il fac-simile è riportato in questa stessa pagina), che va spedita o consegnata da uno dei soci presso la sede della IG, in via Campo nell'Elba, 30   00138 Roma.

 

Alla domanda vanno allegati, tutti in originale, i seguenti documenti:

  • due copi conformi dell'atto costituivo della società (o atto notarile che ne provi l'esistenza) e dello statuto della società

  • due certificazioni di vigenza

  • due certificati comprovanti che la sede legale, amministrativa e operativa della società è ubicata nei territori di applicazione della legge (tale documento può essere redatto anche sotto forma di autocertificazione firmata dal legale rappresentante della società, sostenuta dal certificato rilasciato dalla locale Camera di Commercio)

  • due certificazioni o dichiarazioni giurate comprovanti che la compagine sociale è costituita:                            - in maggioranza assoluta, sia numerica che in termini di partecipazione finanziaria, da soci di età compresa tra i 18 e i 29 anni di età residenti il 1°gennaio 1994 nei territori di applicazione della legge; 

                                                 oppure    - esclusivamente da soci di età compresa tra i 18 e i 35 anni di età residenti il 1° gennaio 1994 nei territori di applicazione della legge; 

 

                                                comunque - da persone fisiche non titolari di quote o azioni di altre società o cooperative beneficiarie delle agevolazioni della medesima legge.

 

 

Inoltre, sempre in duplice copia, si deve allegare anche il progetto d'impresa (o studio di fattibilità, o business plan) dell'iniziativa, firmato dal rappresentante legale della società.

 

 

Domanda di ammissione alle agevolazioni

(in carta semplice)

 

Alla società

per l'imprenditorialità

giovanile spa

Roma

 

La sottoscritta Società.....................................................................................

 

CHIEDE

di essere ammessa alle agevolazioni di cui il decreto-legge 31 gennaio 1995, n.26, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 marzo 1995, n.95, recante disposizioni in materia di imprenditorialità giovanile, allo scopo di realizzare una iniziativa nel settore.................................... con un investimento previsto di lire......................... ed una previsione di............addetti.

 

A tal fine allega, in duplice copia, la documentazione di cui all'art. 6 del decreto del Ministro del bilancio e della programmazione economica 18 febbraio 1998, n. 306, con il quale è stato adottato il regolamento recante le modalità per la concessione di agevolazioni all'imprenditorialità giovanile.

 

La sottoscritta Società richiede inoltre l'assistenza tecnica nella fase di avvio dell'iniziativa, come specificato nello studio di fattibilità allegato.

 

Data, ......................................

 

Il rappresentante legale............................................................................................

 

 

 

Dalla presentazione del progetto al contratto

 

Al ricevimento della domanda, viene assegnato un numero di protocollo rigorosamente progressivo, che viene immediatamente comunicato alla società proponente.

 

Contestualmente, una copia di tutta la documentazione pervenuta viene inviata dalla IG alla Regione competente, affinché esprima in merito al progetto il proprio motivato parere entro il termine perentorio di 30 giorni, decorso il quale il provvedimento segue l'ulteriore corso.

 

L'iter di valutazione

 

La IG istruisce lo studio di fattibilità presentato verificando innanzitutto la validità della documentazione formale e i requisiti di accoglibilità della proposta.

 

Poi effettua gli approfondimenti sulla compagine sociale (esperienza, competenza, motivazione di tutti i soci) e sull'idea-progetto (rapporto investimenti/fatturato, fatturato/addetti, mercato, tecnologia, investimenti, costi di esercizio, bilanci, ecc.).

 

Terminata la fase istruttoria, il Consiglio di Amministrazione della IG valuta il progetto delibera.

 

Le deliberazioni possono essere di tre tipi:

  • valutazione negativa: la delibera riporta le motivazioni principali del diniego, che vengono immediatamente comunicate alla società proponente

  • sospensione: alla delibera sospensiva segue una richiesta di approfondimenti

  • valutazione positiva: la delibera autorizza l'avvio della fase di assistenza alla progettazione esecutiva.

Dalla presentazione del progetto alla deliberazione del Consiglio di Amministrazione trascorrono al massimo 120 giorni (tale termine può essere sospeso una sola volta nel caso di richiesta di documentazione integrativa da parte della IG).

 

Progettazione esecutiva e stipula del contratto

 

Nella fase di assistenza alla progettazione esecutiva si definiscono in termini esecutivi, avvalendosi anche dell'aiuto metodologico dell'organismo candidato a fornire le attività di tutoraggio:

  • le spese ammesse

  • il piano d'investimenti e quello assicurativo

  • il piano finanziario

  • i tempi di attuazione

  • le agevolazioni finanziarie concedibili.

Contemporaneamente si determinano i bisogni formativi propri di ciascuna compagine, attraverso la partecipazione dei soci giovani ad un seminario di tre giorni, tenuto da esperti nella valutazione del potenziale imprenditoriale e nel campo della formazione.

 

Alla fine di questa fase, il Consiglio di Amministrazione della IG emana una nuova delibera per l'ammissione alle agevolazioni.

 

Per l'attuazione del provvedimento di ammissibilità alle agevolazioni, la IG provvede a stipulare con la società beneficiaria un apposito contratto.

 

 

 

Per saperne di più

 

Informazioni

 

Chi desidera avere maggiori informazioni e chiarimenti può rivolgersi:

  • alle Società Regionali e agli Uffici Territoriali della IG (per avere l'elenco, costantemente aggiornato, dei loro indirizzi e recapiti telefonici, è possibile chiamare il numero verde: 800 020044)

  • direttamente alla Ig spa Via Campo nell'Elba 30     00138 Roma     tel. 06 88311  http://www.igol.it

Riferimenti normativi

 

La legge n.44/86 è stata abrogata e sostituita dalla legge 29 marzo 1995, n.95 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 31 gennaio 1995, n.26, recante disposizioni urgenti per la ripresa delle attività imprenditoriali.

 

Testo coordinato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28 aprile 1995, n.98.

 

Per l'attuazione della legge è stato emanato il Decreto del Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica 18 febbraio 1998, n. 306 Regolamento recante norme per la concessione di agevolazioni finanziarie all'imprenditorialità giovanile.

 

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 25 agosto 1998, n. 197.


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