| I
Destinatari
I Giovanni che vogliono
avviare una nuova impresa avvalendosi delle agevolazioni previste dalla
legge devono mettersi d'accordo per costituire una società che abbia i
seguenti requisiti:
- maggioranza assoluta di
giovani tra i 18 e i 30 anni (non compiuti alla data di presentazione
della domanda di agevolazioni) residenti nei territori di applicazione
della legge il 1° gennaio 1994 oppure
- totalità di giovani tra i
18 e i 36 anni (non compiuti alla data di presentazione della domanda di
agevolazioni) residenti nei territori di applicazione della legge il 1°
gennaio 1994 e inoltre
- sede legale amministrativa
e operativa ubicata nei territori di applicazione della legge.
Le tipologie di società ammissibili sono:
- società in nome collettivo
(s.n.c)
- società semplici (s.s)
- società in accomandita
semplice (s.a.s)
- società in accomandita per
azioni
- società per azioni (s.a.p.a)
- società a responsabilità
limitata (s.r.l.)
- società cooperative
(comprese le piccole società cooperative costituite da 3 a 8 soci).
Sono escluse le ditte individuali, le società di fatto e le società
aventi un unico socio.
Le società, al momento della presentazione della domanda di
agevolazioni, non devono avere iniziato l'attività.
La maggioranza assoluta richiesta deve essere sia finanziaria (i giovani
devono possedere la maggioranza delle quote/azioni del capitale della
società) che numerica (i giovani devono costituire la maggioranza dei
soci, comprendendo nel calcolo sia le persone fisiche che quelle
giuridiche).
I
Territori di applicazione
I territori di
applicazione della legge (quelli nei quali i giovani devono avere la
residenza e le imprese la loro sede) sono i territori individuati dalla
Commissione dell'Unione Europea come ammissibili ai Fondi
Strutturali-obiettivi:
1) aree in ritardo di
sviluppo
2) aree in declino
industriale
3) aree rurali svantaggiate
nonché le aree ammesse alla deroga di cui all'art. 92.3.c del Trattato
di Roma.
I Comuni interessati sono oltre 5.200 su un totale di 8.100, pari a
circa il 65%. Si tratta in pratica dell'intero Mezzogiorno e di buona
parte del Centro-Nord .
Le
Iniziative ammissibili
Sono ammissibili nuove
iniziative nei settori:
- fruizione dei beni
culturali
- turismo
- manutenzione di opere
civili e industriali
- innovazione tecnologica
- tutela ambientale
- agricoltura e
trasformazione e commercializzazione dei prodotti agroindustriali.
Per nuove iniziative si intendono attività che non contemplino
ampliamenti, ammodernamenti, riconversioni, ristrutturazioni d
iniziative preesistenti.
La fornitura di servizi può essere rivolta a tutti: persone fisiche,
giuridiche, imprese, amministrazioni pubbliche, ecc...
Non rientrano nella legge i progetti che prevedono servizi configurabili
come attività commerciali, di assistenza socio-sanitaria e di
formazione.
Non sono accoglibili progetti che prevedano investimenti superiori a 1
miliardo di lire.
Sono inoltre escluse le iniziative che non prevedano l'ampliamento della
base imprenditoriale, produttiva e occupazionale.
Fruizione
dei beni culturali
PREMESSA
Fare l'imprenditore nel statore dei beni di rilevante interesse
storico-artistico-monumentale vuol dire avere la capacità di renderli
fruibili al pubblico, dotandoli di servizi (all'immobile e/o al
visitatore) qualitativamente adeguati alla crescente domanda di mercato.
ESEMPI DI ATTIVITA
POSSIBILI
- Servizi editoriali e di
vendita riguardanti le riproduzioni dei beni culturali e le
realizzazioni di cataloghi ed altro materiale informativo.
- Servizi riguardanti i beni
librari ed archivistici per la fornitura di riproduzioni e il recapito
nell'ambito del prestito bibliotecario.
- Servizi di caffetteria,
ristorazione, guardaroba e vendita di altri beni correlati alla
promozione mussale.
- Intrattenimento
artistico-ludico come cinema, teatro, discoteche, concerti, conferenze,
cicli, ed incontri culturali, tornei da tavolo (bridge, scacchi, ecc.).
- Esposizioni come mostre
d'arte, antiquariato, modernariato a tema, vendite all'asta, sfilate di
moda, concorsi artistici e di bellezza anche per animali.
- Scuole d'arte come pittura,
fotografia, incisione e preziosi, musica, scrittura creativa, teatro,
cine TV, plastici e miniature, botanica, giardinaggio, gastronomia,
enologia e sommelier, restauro di oggetti artistici, strumenti e
manoscritti.
- Luoghi di sosta e ristoro
come ostelli, piccoli alberghi, rifugi con annessa attività di
ristorazione purché volta alla valorizzazione dell'identità culturale
locale.
SUGGERIMENTI
- Diversificare i ricavi
attraverso la gestione di diverse tipologie di servizi.
- Riddure il costo del
personale, variabile critica in un modello di gestione manageriale,
attraverso lo sviluppo di forme di flessibilità (part-time,
volontariato, ecc.).
- Prevedere l'affidamento
della direzione del contenitore culturale, nel caso di beni pubblici,
all'Ente proprietario, al fine di tutelare la responsabilità e la
responsabilità e la supervisione pubblica delle attività svolte.
INIZIATIVE SCONSIGLIATE
E/O NON ACCOGLIBILI
Tutte quelle in cui il contenitore culturale individuato sia in cattive
condizioni strutturali, perché l'incidenza dei costi necessari a
renderlo fruibile limiterebbe o annullerebbe del tutto la reddività
dell'investimento e della gestione.
CONDIZIONI VINCOLANTI
I beni culturali devono essere di proprietà di:
- Enti locali (Regioni,
Province, Comuni)
- Università
- Enti ecclesiatici
- privati
ma non possono essere di proprietà pubblica statale.
ATTENZIONE
Ai fini della messa a punto del piano degli investimenti si segnala che:
- sono ammissibili le spese
per la ristrutturazione del bene per la ristrutturazione del bene
culturale entro il limite del 70% della spese totale
- non sono ammissibili le
spese per l'acquisto di beni immobili.
Turismo
PREMESSA
Le più recenti analisi del settore hanno dimostrato che chi sceglie un
itinerario turistico, lo fa sempre più valutando non solo i luoghi di
destinazione, ma anche i servizi collaterali offerti: trasporto
flessibile, tempo libero, animazione e intrattenimento, noleggio, ecc.
ESEMPI DI ATTIVITA
POSSIBILI
- Progetti per la piccola
ricettività (ostelli, rifugi, piccoli alberghi) anche aperto (aree
attrezzate per campeggio, sosta camper e roulottes) purché funzionali
ad attività di animazione e valorizzazione delle risorse culturali e
naturali del territorio.
- Iniziative per la
prenotazione centralizzata e a distanza di strutture extra alberghiere,
come l'affitto di ville, case, camere, business office, posti letto in
turismo rurale, aree in campeggio e sosta camper.
SUGGERIMENTI
- Le attività dovranno
essere prevalentemente localizzate in Comuni in cui la vocazione
turistica non sia stata ancora consolidata da un flusso turistico
costante.
-Le iniziative dovranno
tendere ad attivare un'offerta per lo più possibile i servizi anche
nella bassa stagione.
INIZIATIVE
SCONSIGLIABILE E/O NON ACCOGLIBILI
I progetti che:
- puntino "sul cemento e
sul mattone" e tendano a incrementare l'edilizia esistente
- siano orientati alla
fornitura di servizi che soddisfano solo esigenze essenziali come la
ricettività ("dove dormire").
ATTENZIONE
Ai fini della messa a punto del piano degli investimenti, si segnala
che:
- sono ammissibili le spese
per l'acquisto e l'eventuale ristrutturazione di beni immobili entro il
limite del 70% della spese totale. Nel caso di nuova costruzione, il
limite massimo è pari al 50% della spese totale.
Manutenzione
di opere civili e industriali
PREMESSA
La manutenzione di opere civili e industriali ha l'obiettivo di
garantire nel tempo la funzionalità di un'infrastruttura o di un
manufatto industriale, realizzando con una programmazione periodica quel
complesso di lavori necessari a tenere il bene sempre in buono stato.
ESEMPI DI ATTIVITA
POSSIBILI
Manutenzione di:
- immobili
- reti e infrastrutture,
anche industriali (strade, ferrovie, ponti, sistemi idrici, depuratori,
cabine elettriche, capannoni)
- manufatti che insistono su
beni ambientali quali aree verdi, parchi, giardini, spiagge, piazze
- impianti sportivi pubblici,
ecclesiastici e privati, compresi quelli di pertinenza scolastica
nell'ambito del recente sistema di autonomia degli istituti scolastici.
INIZIATIVE SCONSIGLIATE
E/O NON AMMISSIBILI
- La gestione economica delle
strutture di cui si fa manutenzione.
- Attività finalizzate alla
realizzazione di imprese di costruzione.
CONDIZIONI VINCONLANTI
La manutenzione deve essere ordinaria, non straordinaria.
ATTENZIONE
Ai fini della messa a punto del piano degli investimenti, si segnala
che:
- sono ammissibili le spese
per la ristrutturazione di beni immobili entro il limite del 10% della
spesa totale
- non sono ammissibili le
spese per l'acquisto di beni immobili.
Innovazione
tecnologica
PREMESSA
Operare in questo ambito non significa produrre innovazioni, ma
diffondere o applicare innovazioni tecnologiche in qualunque campo. In
particolare, il giovane che si appresta a iniziare un'attività in
questo settore, deve essere in grado di divulgare tecnologie innovative,
già disponibili sul mercato, personnalizzadole anche per fini diversi
da quelli per cui sono nate.
ESEMPI DI ATTIVITA
POSSIBILI
Sono possibili iniziative per offrire consulenza a imprese, a privati e
a settori della pubblica amministrazione che intendono adottare
tecnologie innovative rispetto a quelle comunemente in uso sul mercato,
con particolare riferimento, ad esempio, alle innovazioni di processo
finalizzate:
- alla riduzione dell'impiego
di materia prima e alla limitazione della quantità e pericolosità dei
rifiuti prodotti
- alla limitazione della
quantità e della pericolosità delle emissioni inquinanti di natura o
di origine chimica, fisica e biologica, nell'aria, nell'acqua e nel
suolo
- all'ottenimento di prodotti
che, a parità di caratteristiche tecniche, economiche e commerciali,
presentino maggiori possibilità di recupero, riciclo e riutilizzo.
SUGGERIMENTI
L'innovazione, oltre al processo produttivo, può essere applicata anche
ad altri ambiti aziendali: un esempio per tutti può essere il "benchmarking",
termine economico il cui significato letterale è quello di
"fissare un valore di riferimento", e che in concreto,
significa la capacità di trovare tra due comparti produttivi,
apparentemente molto lontani tra di loro la connessione cui può essere
applicata un'analoga soluzione innovativa. Si pensi ad esempio alla
necessità di fronteggiare picchi di vendita in determinati giorni
dell'anno per una produzione di fiori (festa della mamma San Valentino,
ecc.) e per una produzione discografica (il giorno dopo un festival,
ecc.).
ATTENZIONE
Ai fini della messa a punto del piano degli investimenti si segnala che:
- sono ammissibili le spese
per la ristrutturazione di beni immobili entro il limite del 10% della
spesa totale
- non sono ammissibili le
spese per l'acquisto di beni immobili.
Tutela
ambientale
PREMESSA
Il criterio più efficace per un'attribuzione chiara dell'attività
d'impresa al settore della tutela ambientale è quello di verificare
l'esistenza di un rapporto diretto tra il servizio offerto dall'azienda
e gli obiettivi/strumenti fondamentali della tutela ambientale, che
sono: la conoscenza del territorio, la riduzione dell'inquinamento di
acqua, aria e suolo, la riduzione del dissesto, l'ottimizzazione nel
prelievo delle risorse naturali, la riduzione di energie non
rinnovabili, il miglioramento nella gestione dei rifiuti, il
miglioramento dei rendimenti e della sicurezza impiantistica.
ESEMPI DI ATTIVITA
POSSIBILI
- Trattamento delle acque
(interventi sulle reti di acquedotti e controlli ambientali).
- Trattamento dei rifiuti:
- Raccolta differenziata.
- Trattamento dell'aria
(controlli ambientali)
- Servizi di insonorizzazione
o coibentazione di edifici.
- Rilevamenti
sull'inquinamento acustico o idrico.
- Bonifica di terreni
inquinati.
- Installazione di impianti
per il risparmio energetico.
- Raccolta e vendita per
riuso e riciclaggio (carta, legno, alluminio; componenti elettroniche da
elettrodomestici, personal computer, ecc.; metalli preziosi da circuiti
elettronici o da scarti di lavorazioni artigiane; recupero e riciclaggio
di imballaggi - anche a seguito della direttiva dell'UE che prevede la
gestione degli imballaggi separata da quella dei rifiuti).
- Servizi per la fruizione
delle risorse ambientali, come parchi ed altre aree di interesse
naturalistico.
- Servizi per la prevenzione
del degrado ambientale, purché coerenti con le iniziative adottate in
materia delle Autorità territorialmente competenti.
- Valorizzazione degli scarti
di lavorazione e riciclaggio dei sottoprodotti industriali ed agricoli e
commercializzazione dei prodotti da essi derivati.
SUGGERIMENTI
Verificare eventuali necessità di autorizzazioni, concessioni, ecc.,
anche in relazione alla possibilità di svolgere una gestione economica
connessa al servizio.
ATTENZIONE
Ai fini della messa a punto del piano degli investimenti, si segnala
che:
- sono ammissibili le spese
per l'acquisto e ristrutturazione di beni immobili, entro il limite del
70% della spesa totale. Nel caso di nuova costruzione, il limite massimo
è pari al 50% della spesa totale.
Agricoltura
e Trasformazione e Commercializzazione di prodotti agroindustriali
PREMESSA
L a modifica dell'art.1 bis L. 236 consente di superare il limite posto
dalla legge 44/86 per le società di servizi, che devono essere rivolti
esclusivamente a imprese . Questa innovazione, invece, permette di
agevolare iniziative che prevedano come clienti anche soggetti privati e
pubblici (consorzi agricoli, comunità montane, agricoltori senza una
struttura societaria, ditte individuali), e , in tal modo, offre
un'opportunità in più a un target altrimenti escluso.
ESEMPI DI ATTIVITA
POSSIBILI
Servizi:
- di consulenza tecnica alla
vendita (certificazione di qualità)
- per il miglioramento della
qualità degli input acquistati nelle aziende agricole (materie prime e
tutto ciò che è necessario per il processo aziendale)
- per la creazione di
strutture per la commercializzazione di prodotti per l'agricoltura
- per la realizzazione di
centri polivalenti in grado di fornire agli operatori una gamma completa
di servizi per le fasi di trasformazione e commercializzazione del
prodotto
- finalizzati alla riduzione
dei costi di selezione, conservazione e commercializzazione dei prodotti
- per la realizzazione di
strutture di supporto per consentire collegamenti diretti tra
produzione, mercato e verifiche di qualità sui prodotti avviati.
ATTENZIONE
Ai fini della messa a punto del piano degli investimenti, si segnala
che:
- sono ammissibili le spese
per la risttrurazione di beni immobili, entro il limite del 10% della
spese totale
- non sono ammissibili le
spese per l'acquisto di beni immobili
- non sono ammissibili le
spese per l'acquisto dei prodotti agricoli da commercializzare.
Sono esclusi dalle agevolazioni gli investimenti relativi ad alcune
attività espressamente richiamate dalle vigenti normative dell'Unione
Europea.
Il
Progetto d'impresa
Oltre a essere in
possesso dei requisiti formali, per accedere alle agevolazioni è
indispensabile presentare un convincente progetto d'impresa (o studio di
fattibilità o business plan) che descriva nel dettaglio obiettivi,
mezzi, strategie e risorse della neo costituita società.
Il progetto d'impresa è un documento tecnico che deve:
- descrivere l'idea d'impresa
- pianificare le scelte
strategiche e operative necessarie a realizzarla
- valutarne la fattibilità
tecnica, economica e finanziaria
- verificare la redditività
dell'impresa che si vuole creare.
Il progetto d'impresa, in sostanza, è una relazione che serve a
spiegare alla IG e, più in generale, a un potenziale socio di capitali
(banche, privati, ecc.) che l'iniziativa proposta è fattibile e che può
costituire un buon investimento.
Per parlare efficacemente ai suoi destinare, il progetto d'impresa deve
essere un documento tecnico chiaro e sintetico, basato su analisi
precise e su dati concreti e attendibili.
Una traccia degli argomenti da trattare è riportato qui sopra a titolo
esemplificativo. Non esistono tuttavia regole o schemi fissi per
predisporre un progetto d'impresa. I giovani sono liberi di farlo come
vogliono.
Presentazione
- l'idea
- la compagine sociale
L'analisi di mercato
- l'ambiente esterno
- la domanda
- la concorrenza
- la struttura distributiva
- i fornitori
Le scelte strategiche
- il posizionamento strategico
- l'individuazione del vantaggio competevo
- gli obiettivi di vendita
Le scelte operative
- le scelte di marketing
- le scelte produttive
- le scelte organizzative
- le scelte di finanziamento
Il piano economico-
- le previsioni e i prospetti economico-finanziari
finanziario
- la verifica della redditività
Il
Servizio di accompagnamento alla progettazione
Per aiutare i giovani -
anche i più inesperti - a predisporre al meglio il proprio progetto
d'impresa, la IG mette a disposizione di tutti un servizio gratuito di
accompagnamento alla progettazione, articolato in:
- incontri collettivi di
formazione, nei quali si esaminano i diversi aspetti della gestione di
un'impresa (organizzazione, ecc.) e si apprende come trasformare
correttamente la propria idea imprenditoriale in un vero e proprio
progetto d'impresa (contenuti, modalità di stesura, ecc.)
- colloqui personalizzati con
esperti IG per un'analisi più specifica e approfondita dei punti di
forza e di debolezza della propria idea-progetto.
Al percorso di accompagnamento alla progettazione possono accedere tutti
coloro che sono in possesso dei requisiti formali richiesti dalla legge,
hanno un'idea da realizzare e una forte motivazione.
Basta telefonare o recarsi presso uno degli Uffici Territoriali della
IG. Per avere l'elenco, costantemente aggiornato, degli indirizzi e
recapiti telefonici di tali Uffici, è possibile chiamare il numero
verde della IG: 800 020044.
Le
agevolazioni dal sud al nord
Provincia O Regione:
Avellino, Caserta, Napoli, Salerno, Bari, Brindisi, Foggia, Lecce,
Taranto, Matera, Catania, Palermo, Ragusa, Siracusa,Cagliari, Sassari
Massimali di aiuto pubblico ammissibili per l'investimento:
ESN: 40%
ESL: 15%
Agevolazioni nominali: circa il 90%, di cui: - c/capitale 40% circa
- mutuo agevolato 40-50% circa
Massimali di aiuto pubblico per le spese di gestione:
Anni di attività e contributo in conto capitale:
- 1° anno, 70% per i primi 300 milioni di lire spese
- 2°
anno, 50% per i primi 600 milioni di spese
- 3°
anno, 50% delle spese sostenute (max 100.00o euro, pari a 193.627.000
lire)
Le
agevolazioni finanziario per l'investimento
Le agevolazioni
finanziarie per l'investimento (sotto forma di contributi a fondo
perduto o di mutui agevolati) vengono erogate, in termini di ESL
(Equivalente Sovvenzione Lorda) ed ESN (Equivalente Sovvenzione Netta),
secondo i limiti fissati dall'Unione Europea in base al livello di
sviluppo delle diverse regioni.
La conseguenza principale dell'introduzione dell'ES è che le
agevolazioni pubbliche alle imprese non sono più determinate a priori
nel loro valore nominale; ogni nuova impresa costituisce un caso a sé e
di volta l'ammontare ottimale delle agevolazioni viene definito in
funzione di una serie di elementi specifici del progetto: la
localizzazione, il settore, la forma societaria, il mix degli
investimenti da realizzare, il piano temporale dell'investimento, il
regime fiscale vigente, il tasso di attualizzazione, il tasso di
interesse di riferimento e quello agevolato, l'aliquota fiscale, la
durata del mutuo, la percentuale di incidenza di ogni categoria di spesa
sul totale dell'investimento, la durata dell'investimento. Le
indicazioni dei territori e i massimali di aiuto pubblico
corrispondenti, sia per l'investimento che per le spese di gestione,
sono riportate nello schema a fianco.
LE SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili le spese per:
- studio di fattibilità,
comprensivo dell'analisi di mercato, nella misura massima del 3%
dell'investimento complessivo da realizzare
- immobili (vedi schede sui
singoli settori)
- allacciamenti
- macchinari, impianti e
attrezzature nuovi di fabbrica
- altri beni materiali e
immateriali che servono per diversi anni al ciclo produttivo e
all'esercizio.
Non sono ammissibili le spese sostenute anteriormente alla data di
presentazione della domanda. In caso di rigetto della domanda di
ammissione alle agevolazioni e di presentazione di una nuova domanda da
parte della medesima società, sono ammissibili le spese sostenute dopo
la presentazione della prima domanda.
L'IVA è interamente a carico delle società.
LE MODALITÀ DI
EROGAZIONE
Le agevolazioni finanziarie per gli investimenti sono erogate
direttamente dalla IG per Stati di Avanzamento (SA).
Il numero dei SA può variare da tre a cinque. Ciascuno di essi non può
essere inferiore al 10% o superiore al 50% dell'ammontare della spesa
complessiva, tranne l'ultimo SA, a saldo, che non deve essere superiore
al 10% della stessa.
Ciascun SA deva essere documentato da parte della società beneficiaria
presentando tutta la fatturazione corrispondente agli investimenti
realizzati.
Le fatture possono anche non essere quietanzate (cioè già pagate, con
tanto di dichiarazione liberatoria da parte del fornitore). Nei 30
giorni successivi all'erogazione relativa al successivo SA.
L'ultimo SA dovrà però essere documentato con fatture tutte
quietanzate.
Per ogni SA le erogazioni vengono di regola imputate prioritariamente al
contributo in conto capitale.
Il mutuo agevolato una volta erogato l'intero valore nominale, è posto
in ammortamento dal 1° gennaio dell'anno successivo. La restituzione
del mutuo avviene pertanto in rate annuali posticipate, da versare entro
il 31 dicembre di ciascun anno.
Le
agevolazioni finanziarie per la gestione
Le agevolazioni
finanziarie per la gestione vengono erogate sotto forma di contributo a
fondo perduto, anch'esse secondo i limiti fissati dall'Unione Europea.
Le indicazioni dei territori e i massimali di aiuto pubblico
corrispondenti, sia per l'investimento che per le spese di gestione,
sono riportate nello schema a pag 12.
LE SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili le spese per:
- materie prime
- semilavorati
- prodotti finiti
- servizi ricevuti
concernenti l'attività di progetto
- oneri finanziari
- canoni di locazione
- canoni di leasing,
limitamento alla quota di interessi.
Non sono ammissibili le spese per:
- oneri relativi al mutuo
agevolato
- oneri derivanti da debiti
con fornitori
- tasse e oneri contributivi
- salari e stipendi
- rimborsi a soci prestatori
d'opera
- beni e servizi resi da
soggetti che siano stati o siano soci e/o anninstratori
- spese di rappresentanza,
viaggi, ecc.
L'IVA è interamente a carico delle società.
LE MODALITÀ DI
EROGAZIONE
Le spese di gestione sono ammissibili al contributo solo se sostenute
dopo la data di inizio d'attività. Tale data rappresenta un passaggio
fondamentale nella vita dell'azienda, in quanto corrisponde al momento
in cui l'imprenditore ritiene che l'attività produttiva messa in atto
possa raggiungere i volumi previsti nel progetto d'impresa.
A partire dalla dichiarazione formale di inizio d'attività vengono
conteggiati i 24 mesi consecutivi riconosciuti come periodo valido per
il rimborso delle spese di gestione sostenute.
Sulla base della dichiarazione di inizio d'attività - documentata con
la prima fatturata relativa alle spese ammissibili - può essere
richiesto un anticipo pari al 40% del contributo per le spese di
gestione relative al primo anno di attività; per ottenere il restante
60% dovrà essere presentata la rendicontazione completa.
Lo stesso meccanismo (con il 40% in anticipo - a condizione che sia
stato erogato almeno il 70% dei contributi relativi al primo anno - e
rindicontazione finale) si applica nel secondo anno di attività.
I
servizi di assistenza tecnica (tutoraggio)
Nella fase di avvio
(primi due anni di attività), le società sono destinatarie di un
servizio di assistenza tecnica (tutoraggio) comprendente formazione
specialistica e consulenza personnalizata. Il servizio, in sostanza,
consiste nell'affiancare alle iniziative agevolate imprese leader di
settore o affermate società di consulenza.
Le attività del tutor riguardanno le seguenti fasi:
- proggetazione esecutiva
- realizzazione degli
investimenti
- avvio della produzione
- inizio della gestione
ordinaria
Nella fase di progettazione dell'intervento di tutoraggio vengono
approfondite e analizzate:
- risorse umane
- il mercato
- la struttura produttiva
- la pianificazione operativa
- la situazione economica e
finanziaria
Il potenziale tutor, attraverso un'accurata analisi dei fabbisogni
specifici della neo-impresa, organizza la sua proposta di assistenza
concentrando la propria azione su una o più aree d'intervento.
Il coinvolgimento del tutor inizia sin dalla fase di progettazione
esecutiva, quella immediatamente successiva alla positiva valutazione
del progetto d'impresa da parte della IG, nella quale si defiscono in
termini esecutivi le spese ammesse, il piano d'investimenti e quello
assicurativo, il piano finanziario, i tempi di attuazione e le
agevolazioni finanziarie concedibili, così come saranno riportate nel
contratto finale.
Per i giovani imprenditori, il tutor può costituire un importante punto
di riferimento, specialmente quando occorre prendere decisioni di
particolare rilevanza per la vita dell'impresa, o nei momenti di
maggiore difficoltà. Il compito del tutor è infatti quello di
identificare tempestivamente problemi e aree critiche, verificare i
rapporti tra i soci, intervenendo in caso di conflitti interni,
risolvere o facilitare la risoluzione di problemi connessi alla fase di
avvio dell'attività imprenditoriale.
L'attività di tutoraggio si configura pertanto come un servizio ad alto
valore aggiunto in favore delle neo-imprese, per diminuire i rischi
tipici delle fasi di realizzazione dell'investimento e dell'avvio
produttivo, e soprattutto per sviluppare nei soci, da avviare al
"mestiere" dell'imprenditore, capacità gestionali e cultura
d'impresa.
I servizi di
formazione imprenditoriale
I corsi di formazione
imprenditoriale riguardano esclusivamente i soci giovani delle imprese
ammesse alle agevolazioni. Giovani con ruoli significativi ma spesso
senza esperienza che se accingono a prendere decisioni, operare scelte,
gestire risorse.
L'iter formativo proposto comprende:
- un seminario introduttivo
alla cultura d'impresa della durata di 5 giornate (40 ore di aula),
durante il quale si esamina la complessità del sistema impresa, si
stimola la maturazione del neo-imprenditore, si sviluppa la capacità di
comprendere e utilizzare i più moderni e appropriati strumenti per la
conduzione aziendale
- un master della durata di
15 giorni (120 ore di aula) dedicato ai diverti aspetti della
pianificazione, della gestione d'impresa e del controllo della attività
aziendali
- un modulo di follow-up
della durata di 5 giornate, durante il quale i giovani soci
"rivestano" il proprio piano d'impresa alla luce di quanto
appreso durante il master. Il modulo conclusivo viene così ad assumere
la duplice funzione di strumento per la verifica sia dell' apprendimento
sia della validità delle scelte aziendali, discusse e monitorate
attraverso i lavori "intermodulo" controllati a distanza dai
docenti.
REVOCA
DEI FINANZIAMENTI E VINCOLI
La IG può revocare con
effetto immediato i finanziamenti, attivando il recupero delle somme
erogate e delle spese, qualoradovesse risultare che non sono più
presenti i requisiti - oggettivi e soggettivi - che hanno determinato
l'ammissione alle agevolazioni.
Le società agevolate al riguardo, sono soggette ai seguenti vincoli:
- le agevolazioni finanziarie
non sono cumulabili con altre agevolazioni finanziarie comunitarie,
nazionali, regionali o comunque pubbliche sia precedenti che successive
al provvedimento di ammissione
- non può far parte della
compagine sociale una persona fisica che sia stata o sia titolare di
quote o azioni di altra società o cooperativa beneficiaria delle
agevolazioni di legge
- per un periodo di 5 anni
dalla data del provvedimento di ammissione alle agevolazioni non si
possono trasferire azioni o quote da soci giovani residenti nei
territori di applicazione della legge a soggetti che non abbiano pari
requisiti (clausola che deve essere inserita negli statuti societari)
- l'attività d'impresa
prevista nel progetto dovrà essere svolta per un periodo di almeno 5
anni dalla data di avvio dell'attività; la variazione dell'attività
d'impresa può essere consentita solo in casi eccezionali e previa
specifica autorizzazione da parte della IG.
- i macchinari, gli altri
beni mobili e gli immobili non possono essere utilizzati per scopi
diversi da quanto previsto in progetto per almeno 5 anni dalla data di
inizio dell'attività, e comunque fino all'estinzione del mutuo.
I beni deperiti o divenuti obsoleti potranno essere sostituiti con beni
analoghi o di qualità e/o quantità superiore, che saranno ugualmente
vincolati all'esercizio dell'impresa per lo stesso periodo.
La
domanda di ammissione alle agevolazioni
Per accedere alle
agevolazioni previste occorre formulare una domanda (il fac-simile è
riportato in questa stessa pagina), che va spedita o consegnata da uno
dei soci presso la sede della IG, in via Campo nell'Elba, 30 00138 Roma.
Alla domanda vanno allegati, tutti in originale i seguenti documenti:
- due copie conformi
dell'atto costituivo della società ( o atto notarile che ne provi
l'esistenza) e dello statuto della società
- due certificazioni di
vigenza
- due certificati comprovanti
che la sede legale, amministrativa e operativa della società è ubicata
nei territori di applicazione della legge (tale documento può essere
redatto anche sotto forma di autocertificazione firmata dal legale
rappresentante della società, sostenuta dal certificato rilasciato
dalla locale Camera di Commercio)
- due certificazioni o
dichiarazioni giurate comprovanti che la compagine sociale è
costituita:
-in maggioranza assoluta, sia numerica che in termini di partecipazione
finanziaria, da soci di età compresa tra i 18 e 29 anni di età
residenti il 1°gennaio 1994 nei territori di applicazione della legge;
oppure
-esclusivamente da soci di età compresa tra i 18 e i 35 anni di età
residenti il 1°gennaio 1994 nei territori di applicazione della legge;
comunque
-da persone fisiche non titolari di quote o azioni di altre società o
cooperative beneficiarie delle agevolazioni della medesima legge.
Inoltre, sempre in duplice copia si deve allegare anche il progetto
d'impresa (o studio di fattibilità, o business plan) dell'iniziativa,
firmato dal rappresentante legale della società.
Dalla
presentazione del progetto al contratto
Al ricevimento della
domanda viene assegnato un numero di prottocolo rigorosamente
progressivo, che viene immediatamente comunicato alla società
proponente.
Contestualmente, una copia di tutta la documentazione pervenuta viene
inviata dalla IG alla Regione competente, affinché esprima in merito al
progetto il proprio motivato parere entro il termine perentorio di 30
giorni decorso il quale il provvedimento segue l'ulteriore corso.
L'ITER DI VALUTAZIONE
La IG istruisce lo studio di fattibilità presentato verificando
innanzitutto la validità della documentazione formale e i requiati di
accoglibilità della proposta.
Poi effettua gli approfondimenti sulla compagine sociale (esperienza,
competenza, motivazione di tutti i soci) e sull'idea-progetto (rapporto
investimenti/fatturato, fatturato/addetti, mercato, tecnologia,
investimenti, costi di esercizio, bilancio, ecc.).
Terminata la fase istruttoria, il Consiglio di Amministrazione della IG
valuta il progetto e delibera.
Le deliberazioni possono essere di tre tipi:
- valutazione negativa: da
delibera riporta le motivazioni principali del diniego, che vengono
immediatamente comunicate alla società proponente
- sospensione: alla delibera
sospensiva segue una richiesta di approfondimenti
- valutazione positiva: la
delibera autorizza l'avvio della fase di assistenza alla progettazione
esecutiva.
Dalla presentazione del progetto alla deliberazione del Consiglio di
Amministrazione trascorrono al massimo 120 giorni (tale termine può
essere sospeso una sola volta nel caso di richiesta di documentazione
integrativa da parte della IG).
PROGETTAZIONE ESECUTIVA
E STIPULA DEL CONTRATTO
Nella fase di assistenza alla progettazione esecutiva si definiscono in
termini esecutivi, avvalendosi anche dell'aiuto metodologico
dell'organismo candidato a fornire le attività di tutoraggio:
- le spese ammesse
- il piano d'investimenti e
quello assicurativo
- il piano finanziario
- i tempi di attuazione
- le agevolazioni finanziarie
concedibili
Contemporaneamente si determinano i bisogni formativi propri di ciascuna
compagine.
Alla fine di questa fase il Consiglio di Amministrazione della IG emana
una nuova delibera per l'ammissione alle agevolazioni, la IG provvede a
stipulare con la società beneficiaria un apposito contratto.
Per
sapere di più
INFORMAZIONI
Chi desidera avere maggiori informazioni e chiarimenti può rivolgersi:
- alle Società Regionali e
agli Uffici Territoriali della IG (per avere l'elenco, costantemente
aggiornato, dei loro indirizzi e recapiti telefonic, è possibile
chiamare il numero verde IG: 800 020044)
oppure
- direttamente alla IG
spa, via Campo nell'Elba, 30, 00138 Roma
tel.
06 88311; http://www.igol.it
RIFERIMENTI NORMINATIVI
Legge 19 luglio 1993, n.236
Conversione in legge, con modificazioni, del DL 20 maggio 1993, n.148
( G.U. n. 197 del 19 luglio 1993).
L'articolo 1 bis prevede agevolazioni per le nuove imprese giovanili nei
settori della fruizione dei beni culturali, del turismo e della
manutenzione di opere civili ed industriali nelle regioni del
Mezzogiorno.
DM 11 maggio 1995
Decreto del Ministro del Bilancio e della Programmazione Economica (G.U.
n.184 dell'8 agosto 1995).
Definisce i criteri e le modalità di concessione delle agevolazioni ex
art. 1 bis L. 236/93.
Legge 8 agosto 1995, n.341
Conversione in legge, con modificazioni, del DL 23 giugno 1995, n.244
(G.U. n.192 del 18 agosto 1995).
Estende le agevolazioni ai settori dell'innovazione tecnologica e della
tutela ambientale.
Legge 7 agosto 1997, n.266
(G.U. n.186 dell'11 agosto 1997)
Estende le agevolazioni ai settori dell'agricoltura e della
trasformazione e commercializzazioni dei prodotti agroindutriali,
e , territorialmente, alle "aree depresse" del Centro-Nord. |