Benvenuto, sei in Battipagliaonline.com/economia/legge236.asp

Economia

 
La Sfinge Agenzia Turistica ... a Battipaglia ... Sita Sud, industria dolciaria a Battipaglia ... Visita il sito del Centro di Senologia e Chirurgia Senologica della Casa di Cura Salus...
 




                              
                                                       SOMMARIO

A chi si rivolge la legge
Quali sono i territori interessati
Quali iniziative ammette la legge
         - fruizione dei beni culturali
         - turismo
         - manutenzione di opere civili e industriali
         - innovazione tecnologica
         - tutela ambientale
         - agricoltura e trasformazione e commercializzazione
           di prodotti agroindustriali
Il progetto d'impresa
Il servizio di accompagnamento alla progettazione
Cosa offre la legge
         - le agevolazioni finanziarie per l'investimento
         - le agevolazioni finanziarie per la gestione
         - i servizi di assistenza tecnica e formazione
I vincoli previsti dalla legge
Che cosa si deve fare per accedere alla legge
Dalla presentazione del progetto al contratto
Per saperne di più


I Destinatari

I Giovanni che vogliono avviare una nuova impresa avvalendosi delle agevolazioni previste dalla legge devono mettersi d'accordo per costituire una società che abbia i seguenti requisiti:
        - maggioranza assoluta di giovani tra i 18 e i 30 anni (non compiuti alla data di presentazione della domanda di agevolazioni) residenti nei territori di applicazione della legge il 1° gennaio 1994 oppure
        - totalità di giovani tra i 18 e i 36 anni (non compiuti alla data di presentazione della domanda di agevolazioni) residenti nei territori di applicazione della legge il 1° gennaio 1994 e inoltre
        - sede legale amministrativa e operativa ubicata nei territori di applicazione della legge.
Le tipologie di società ammissibili sono:
        - società in nome collettivo (s.n.c)
        - società semplici (s.s)
        - società in accomandita semplice (s.a.s)
        - società in accomandita per azioni
        - società per azioni (s.a.p.a)
        - società a responsabilità limitata (s.r.l.)
        - società cooperative (comprese le piccole società cooperative costituite da 3 a 8 soci).
Sono escluse le ditte individuali, le società di fatto e le società aventi un unico socio.
Le società, al momento della presentazione della domanda di agevolazioni, non devono avere iniziato l'attività.
La maggioranza assoluta richiesta deve essere sia finanziaria (i giovani devono possedere la maggioranza delle quote/azioni del capitale della società) che numerica (i giovani devono costituire la maggioranza dei soci, comprendendo nel calcolo sia le persone fisiche che quelle giuridiche).

I Territori di applicazione

I territori di applicazione della legge (quelli nei quali i giovani devono avere la residenza e le imprese la loro sede) sono i territori individuati dalla Commissione dell'Unione Europea come ammissibili ai Fondi Strutturali-obiettivi:
        1) aree in ritardo di sviluppo
        2) aree in declino industriale
        3) aree rurali svantaggiate
nonché le aree ammesse alla deroga di cui all'art. 92.3.c del Trattato di Roma.
I Comuni interessati sono oltre 5.200 su un totale di 8.100, pari a circa il 65%. Si tratta in pratica dell'intero Mezzogiorno e di buona parte del Centro-Nord .

Le Iniziative ammissibili

Sono ammissibili nuove iniziative nei settori:
        - fruizione dei beni culturali
        - turismo
        - manutenzione di opere civili e industriali
        - innovazione tecnologica
        - tutela ambientale
        - agricoltura e trasformazione e commercializzazione dei prodotti agroindustriali.
Per nuove iniziative si intendono attività che non contemplino ampliamenti, ammodernamenti, riconversioni, ristrutturazioni d iniziative preesistenti.
La fornitura di servizi può essere rivolta a tutti: persone fisiche, giuridiche, imprese, amministrazioni pubbliche, ecc...
Non rientrano nella legge i progetti che prevedono servizi configurabili come attività commerciali, di assistenza socio-sanitaria e di formazione.
Non sono accoglibili progetti che prevedano investimenti superiori a 1 miliardo di lire. 
Sono inoltre escluse le iniziative che non prevedano l'ampliamento della base imprenditoriale, produttiva e occupazionale.

 

Fruizione dei beni culturali

PREMESSA
Fare l'imprenditore nel statore dei beni di rilevante interesse storico-artistico-monumentale vuol dire avere la capacità di renderli fruibili al pubblico, dotandoli di servizi (all'immobile e/o al visitatore) qualitativamente adeguati alla crescente domanda di mercato.

ESEMPI DI ATTIVITA POSSIBILI
        - Servizi editoriali e di vendita riguardanti le riproduzioni dei beni culturali e le realizzazioni di cataloghi ed altro materiale informativo.
        - Servizi riguardanti i beni librari ed archivistici per la fornitura di riproduzioni e il recapito nell'ambito del prestito bibliotecario.
        - Servizi di caffetteria, ristorazione, guardaroba e vendita di altri beni correlati alla promozione mussale.
        - Intrattenimento artistico-ludico come cinema, teatro, discoteche, concerti, conferenze, cicli, ed incontri culturali, tornei da tavolo (bridge, scacchi, ecc.).
        - Esposizioni come mostre d'arte, antiquariato, modernariato a tema, vendite all'asta, sfilate di moda, concorsi artistici e di bellezza anche per animali.
        - Scuole d'arte come pittura, fotografia, incisione e preziosi, musica, scrittura creativa, teatro, cine TV, plastici e miniature, botanica, giardinaggio, gastronomia, enologia e sommelier, restauro di oggetti artistici, strumenti e manoscritti.
        - Luoghi di sosta e ristoro come ostelli, piccoli alberghi, rifugi con annessa attività di ristorazione purché volta alla valorizzazione dell'identità culturale locale.

SUGGERIMENTI
        - Diversificare i ricavi attraverso la gestione di diverse tipologie di servizi.
        - Riddure il costo del personale, variabile critica in un modello di gestione manageriale, attraverso lo sviluppo di forme di flessibilità (part-time, volontariato, ecc.).
        - Prevedere l'affidamento della direzione del contenitore culturale, nel caso di beni pubblici, all'Ente proprietario, al fine di tutelare la responsabilità e  la responsabilità e la supervisione pubblica delle attività svolte.

INIZIATIVE SCONSIGLIATE E/O NON ACCOGLIBILI
Tutte quelle in cui il contenitore culturale individuato sia in cattive condizioni strutturali, perché l'incidenza dei costi necessari a renderlo fruibile limiterebbe o annullerebbe del tutto la reddività dell'investimento e della gestione.

CONDIZIONI VINCOLANTI
I beni culturali devono essere di proprietà di:
        - Enti locali (Regioni, Province, Comuni)
        - Università
        - Enti ecclesiatici
        - privati
ma non possono essere di proprietà pubblica statale.

ATTENZIONE
Ai fini della messa a punto del piano degli investimenti si segnala che:
        - sono ammissibili le spese per la ristrutturazione del bene per la ristrutturazione del bene culturale entro il limite del 70% della spese totale
        - non sono ammissibili le spese per l'acquisto di beni immobili.

Turismo

PREMESSA
Le più recenti analisi del settore hanno dimostrato che chi sceglie un itinerario turistico, lo fa sempre più valutando non solo i luoghi di destinazione, ma anche i servizi collaterali offerti: trasporto flessibile, tempo libero, animazione e intrattenimento, noleggio, ecc.

ESEMPI DI ATTIVITA POSSIBILI
        - Progetti per la piccola ricettività (ostelli, rifugi, piccoli alberghi) anche aperto (aree attrezzate per campeggio, sosta camper e roulottes) purché funzionali ad attività di animazione e valorizzazione delle risorse culturali e naturali del territorio.
        - Iniziative per la prenotazione centralizzata e a distanza di strutture extra alberghiere, come l'affitto di ville, case, camere, business office, posti letto in turismo rurale, aree in campeggio e sosta camper.

SUGGERIMENTI
        - Le attività dovranno essere prevalentemente localizzate in Comuni in cui la vocazione turistica non sia stata ancora consolidata da un flusso turistico costante.
        -Le iniziative dovranno tendere ad attivare un'offerta per lo più possibile i servizi anche nella bassa stagione.

INIZIATIVE SCONSIGLIABILE E/O NON ACCOGLIBILI
I progetti che:
        - puntino "sul cemento e sul mattone" e tendano a incrementare l'edilizia esistente
        - siano orientati alla fornitura di servizi che soddisfano solo esigenze essenziali come la ricettività ("dove dormire").

ATTENZIONE
Ai fini della messa a punto del piano degli investimenti, si segnala che:
        - sono ammissibili le spese per l'acquisto e l'eventuale ristrutturazione di beni immobili entro il limite del 70% della spese totale. Nel caso di nuova costruzione, il limite massimo è pari al 50% della spese totale.

Manutenzione di opere civili e industriali

PREMESSA
La manutenzione di opere civili e industriali ha l'obiettivo di garantire nel tempo la funzionalità di un'infrastruttura o di un manufatto industriale, realizzando con una programmazione periodica quel complesso di lavori necessari a tenere il bene sempre in buono stato.

ESEMPI DI ATTIVITA POSSIBILI
Manutenzione di:
        - immobili
        - reti e infrastrutture, anche industriali (strade, ferrovie, ponti, sistemi idrici, depuratori, cabine elettriche, capannoni)
        - manufatti che insistono su beni ambientali quali aree verdi, parchi, giardini, spiagge, piazze
        - impianti sportivi pubblici, ecclesiastici e privati, compresi quelli di pertinenza scolastica nell'ambito del recente sistema di autonomia degli istituti scolastici.

INIZIATIVE SCONSIGLIATE E/O NON AMMISSIBILI
        - La gestione economica delle strutture di cui si fa manutenzione.
        - Attività finalizzate alla realizzazione di imprese di costruzione.

CONDIZIONI VINCONLANTI
La manutenzione deve essere ordinaria, non straordinaria.

ATTENZIONE
Ai fini della messa a punto del piano degli investimenti, si segnala che:
        - sono ammissibili le spese per la ristrutturazione di beni immobili entro il limite del 10% della spesa totale
        - non sono ammissibili le spese per l'acquisto di beni immobili.

Innovazione tecnologica

PREMESSA
Operare in questo ambito non significa produrre innovazioni, ma diffondere o applicare innovazioni tecnologiche in qualunque campo. In particolare, il giovane che si appresta a iniziare un'attività in questo settore, deve essere in grado di divulgare tecnologie innovative, già disponibili sul mercato, personnalizzadole anche per fini diversi da quelli per cui sono nate.

ESEMPI DI ATTIVITA POSSIBILI
Sono possibili iniziative per offrire consulenza a imprese, a privati e a settori della pubblica amministrazione che intendono adottare tecnologie innovative rispetto a quelle comunemente in uso sul mercato, con particolare riferimento, ad esempio, alle innovazioni di processo finalizzate:
        - alla riduzione dell'impiego di materia prima e alla limitazione della quantità e pericolosità dei rifiuti prodotti
        - alla limitazione della quantità e della pericolosità delle emissioni inquinanti di natura o di origine chimica, fisica e biologica, nell'aria, nell'acqua e nel suolo
        - all'ottenimento di prodotti che, a parità di caratteristiche tecniche, economiche e commerciali, presentino maggiori possibilità di recupero, riciclo e riutilizzo.

SUGGERIMENTI
L'innovazione, oltre al processo produttivo, può essere applicata anche ad altri ambiti aziendali: un esempio per tutti può essere il "benchmarking", termine economico il cui significato letterale è quello di "fissare un valore di riferimento", e che in concreto, significa la capacità di trovare tra due comparti produttivi, apparentemente molto lontani tra di loro la connessione cui può essere applicata un'analoga soluzione innovativa. Si pensi ad esempio alla necessità di fronteggiare picchi di vendita in determinati giorni dell'anno per una produzione di fiori (festa della mamma San Valentino, ecc.) e per una produzione discografica (il giorno dopo un festival, ecc.).

ATTENZIONE
Ai fini della messa a punto del piano degli investimenti si segnala che:
        - sono ammissibili le spese per la ristrutturazione di beni immobili entro il limite del 10% della spesa totale
        - non sono ammissibili le spese per l'acquisto di beni immobili.

Tutela ambientale

PREMESSA
Il criterio più efficace per un'attribuzione chiara dell'attività d'impresa al settore della tutela ambientale è quello di verificare l'esistenza di un rapporto diretto tra il servizio offerto dall'azienda e gli obiettivi/strumenti fondamentali della tutela ambientale, che sono: la conoscenza del territorio, la riduzione dell'inquinamento di acqua, aria e suolo, la riduzione del dissesto, l'ottimizzazione nel prelievo delle risorse naturali, la riduzione di energie non rinnovabili, il miglioramento nella gestione dei rifiuti, il miglioramento dei rendimenti e della sicurezza impiantistica.

ESEMPI DI ATTIVITA POSSIBILI
        - Trattamento delle acque (interventi sulle reti di acquedotti e controlli ambientali).
        - Trattamento dei rifiuti:
        - Raccolta differenziata.
        - Trattamento dell'aria (controlli ambientali)
        - Servizi di insonorizzazione o coibentazione di edifici.
        - Rilevamenti sull'inquinamento acustico o idrico.
        - Bonifica di terreni inquinati.
        - Installazione di impianti per il risparmio energetico.
        - Raccolta e vendita per riuso e riciclaggio (carta, legno, alluminio; componenti elettroniche da elettrodomestici, personal computer, ecc.; metalli preziosi da circuiti elettronici o da scarti di lavorazioni artigiane; recupero e riciclaggio di imballaggi - anche a seguito della direttiva dell'UE che prevede la gestione degli imballaggi separata da quella dei rifiuti).
        - Servizi per la fruizione delle risorse ambientali, come parchi ed altre aree di interesse naturalistico.
        - Servizi per la prevenzione del degrado ambientale, purché coerenti con le iniziative adottate in materia delle Autorità territorialmente competenti.
        - Valorizzazione degli scarti di lavorazione e riciclaggio dei sottoprodotti industriali ed agricoli e commercializzazione dei prodotti da essi derivati.

SUGGERIMENTI
Verificare eventuali necessità di autorizzazioni, concessioni, ecc., anche in relazione alla possibilità di svolgere una gestione economica connessa al servizio.

ATTENZIONE
Ai fini della messa a punto del piano degli investimenti, si segnala che:
        - sono ammissibili le spese per l'acquisto e ristrutturazione di beni immobili, entro il limite del 70% della spesa totale. Nel caso di nuova costruzione, il limite massimo è pari al 50% della spesa totale.

Agricoltura e Trasformazione e Commercializzazione di prodotti agroindustriali

PREMESSA
L a modifica dell'art.1 bis L. 236 consente di superare il limite posto dalla legge 44/86 per le società di servizi, che devono essere rivolti esclusivamente a imprese . Questa innovazione, invece, permette di agevolare iniziative che prevedano come clienti anche soggetti privati e pubblici (consorzi agricoli, comunità montane, agricoltori senza una struttura societaria, ditte individuali), e , in tal modo, offre un'opportunità in più a un target altrimenti escluso.

ESEMPI DI ATTIVITA POSSIBILI
Servizi:
        - di consulenza tecnica alla vendita (certificazione di qualità)
        - per il miglioramento della qualità degli input acquistati nelle aziende agricole (materie prime e tutto ciò che è necessario per il processo aziendale)
        - per la creazione di strutture per la commercializzazione di prodotti per l'agricoltura
        - per la realizzazione di centri polivalenti in grado di fornire agli operatori una gamma completa di servizi per le fasi di trasformazione e commercializzazione del prodotto
        - finalizzati alla riduzione dei costi di selezione, conservazione e commercializzazione dei prodotti
        - per la realizzazione di strutture di supporto per consentire collegamenti diretti tra produzione, mercato e verifiche di qualità sui prodotti avviati.

ATTENZIONE
Ai fini della messa a punto del piano degli investimenti, si segnala che:
        - sono ammissibili le spese per la risttrurazione di beni immobili, entro il limite del 10% della spese totale
        - non sono ammissibili le spese per l'acquisto di beni immobili
        - non sono ammissibili le spese per l'acquisto dei prodotti agricoli da commercializzare.
Sono esclusi dalle agevolazioni gli investimenti relativi ad alcune attività espressamente richiamate dalle vigenti normative dell'Unione Europea.

Il Progetto d'impresa

Oltre a essere in possesso dei requisiti formali, per accedere alle agevolazioni è indispensabile presentare un convincente progetto d'impresa (o studio di fattibilità o business plan) che descriva nel dettaglio obiettivi, mezzi, strategie e risorse della neo costituita società.
Il progetto d'impresa è un documento tecnico che deve:
        - descrivere l'idea d'impresa
        - pianificare le scelte strategiche e operative necessarie a realizzarla
        - valutarne la fattibilità tecnica, economica e finanziaria
        - verificare la redditività dell'impresa che si vuole creare.
Il progetto d'impresa, in sostanza, è una relazione che serve a spiegare alla IG e, più in generale, a un potenziale socio di capitali (banche, privati, ecc.) che l'iniziativa proposta è fattibile e che può costituire un buon investimento.
Per parlare efficacemente ai suoi destinare, il progetto d'impresa deve essere un documento tecnico chiaro e sintetico, basato su analisi precise e su dati concreti e attendibili.
Una traccia degli argomenti da trattare è riportato qui sopra a titolo esemplificativo. Non esistono tuttavia regole o schemi fissi per predisporre un progetto d'impresa. I giovani sono liberi di farlo come vogliono.

Presentazione                            - l'idea
                                                 - la compagine sociale
L'analisi di mercato                    - l'ambiente esterno
                                                 - la domanda
                                                 - la concorrenza
                                                 - la struttura distributiva
                                                 - i fornitori
Le scelte strategiche                   - il posizionamento strategico
                                                  - l'individuazione del vantaggio competevo
                                                  -  gli obiettivi di vendita
Le scelte operative                      - le scelte di marketing
                                                   - le scelte produttive
                                                   - le scelte organizzative
                                                   - le scelte di finanziamento
Il piano economico-                    - le previsioni e i prospetti economico-finanziari
finanziario                                    - la verifica della redditività

Il Servizio di accompagnamento alla progettazione

Per aiutare i giovani - anche i più inesperti - a predisporre al meglio il proprio progetto d'impresa, la IG mette a disposizione di tutti un servizio gratuito di accompagnamento alla progettazione, articolato in:
        - incontri collettivi di formazione, nei quali si esaminano i diversi aspetti della gestione di un'impresa (organizzazione, ecc.) e si apprende come trasformare correttamente la propria idea imprenditoriale in un vero e proprio progetto d'impresa (contenuti, modalità di stesura, ecc.)
        - colloqui personalizzati con esperti IG per un'analisi più specifica e approfondita dei punti di forza e di debolezza della propria idea-progetto.
Al percorso di accompagnamento alla progettazione possono accedere tutti coloro che sono in possesso dei requisiti formali richiesti dalla legge, hanno un'idea da realizzare e una forte motivazione.
Basta telefonare o recarsi presso uno degli Uffici Territoriali della IG. Per avere l'elenco, costantemente aggiornato, degli indirizzi e recapiti telefonici di tali Uffici, è possibile chiamare il numero verde della IG: 800 020044.

Le agevolazioni dal sud al nord

Provincia O Regione: Avellino, Caserta, Napoli, Salerno, Bari, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto, Matera, Catania, Palermo, Ragusa, Siracusa,Cagliari, Sassari
Massimali di aiuto pubblico ammissibili per l'investimento:
ESN: 40%
ESL: 15%
Agevolazioni nominali: circa il 90%, di cui: - c/capitale 40% circa
                                                                - mutuo agevolato 40-50% circa
Massimali di aiuto pubblico per le spese di gestione:
Anni di attività e contributo in conto capitale:
             - 1° anno, 70% per i primi 300 milioni di lire spese
            - 2° anno, 50% per i primi 600 milioni di spese
            - 3° anno, 50% delle spese sostenute (max 100.00o euro, pari a 193.627.000 lire)

Le agevolazioni finanziario per l'investimento

Le agevolazioni finanziarie per l'investimento (sotto forma di contributi a fondo perduto o di mutui agevolati) vengono erogate, in termini di ESL (Equivalente Sovvenzione Lorda) ed ESN (Equivalente Sovvenzione Netta), secondo i limiti fissati dall'Unione Europea in base al livello di sviluppo delle diverse regioni.
La conseguenza principale dell'introduzione dell'ES è che le agevolazioni pubbliche alle imprese non sono più determinate a priori nel loro valore nominale; ogni nuova impresa costituisce un caso a sé e di volta l'ammontare ottimale delle agevolazioni viene definito in funzione di una serie di elementi specifici del progetto: la localizzazione, il settore, la forma societaria, il mix degli investimenti da realizzare, il piano temporale dell'investimento, il regime fiscale vigente, il tasso di attualizzazione, il tasso di interesse di riferimento e quello agevolato, l'aliquota fiscale, la durata del mutuo, la percentuale di incidenza di ogni categoria di spesa sul totale dell'investimento, la durata dell'investimento. Le indicazioni dei territori e i massimali di aiuto pubblico corrispondenti, sia per l'investimento che per le spese di gestione, sono riportate nello schema a fianco.

LE SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili le spese per:
        - studio di fattibilità, comprensivo dell'analisi di mercato, nella misura massima del 3% dell'investimento complessivo da realizzare
        - immobili (vedi schede sui singoli settori)
        - allacciamenti
        - macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica
        - altri beni materiali e immateriali che servono per diversi anni al ciclo produttivo e all'esercizio.
Non sono ammissibili le spese sostenute anteriormente alla data di presentazione della domanda. In caso di rigetto della domanda di ammissione alle agevolazioni e di presentazione di una nuova domanda da parte della medesima società, sono ammissibili le spese sostenute dopo la presentazione della prima domanda.
L'IVA è interamente a carico delle società.

LE MODALITÀ DI EROGAZIONE
Le agevolazioni finanziarie per gli investimenti sono erogate direttamente dalla IG per Stati di Avanzamento (SA).
Il numero dei SA può variare da tre a cinque. Ciascuno di essi non può essere inferiore al 10% o superiore al 50% dell'ammontare della spesa complessiva, tranne l'ultimo SA, a saldo, che non deve essere superiore al 10% della stessa.
Ciascun SA deva essere documentato da parte della società beneficiaria presentando tutta la fatturazione corrispondente agli investimenti realizzati.
Le fatture possono anche non essere quietanzate (cioè già pagate, con tanto di dichiarazione liberatoria da parte del fornitore). Nei 30 giorni successivi all'erogazione relativa al successivo SA.
L'ultimo SA dovrà però essere documentato con fatture tutte quietanzate.
Per ogni SA le erogazioni vengono di regola imputate prioritariamente al contributo in conto capitale.
Il mutuo agevolato una volta erogato l'intero valore nominale, è posto in ammortamento dal 1° gennaio dell'anno successivo. La restituzione del mutuo avviene pertanto in rate annuali posticipate, da versare entro il 31 dicembre di ciascun anno.

Le agevolazioni finanziarie per la gestione

Le agevolazioni finanziarie per la gestione vengono erogate sotto forma di contributo a fondo perduto, anch'esse secondo i limiti fissati dall'Unione Europea.
Le indicazioni dei territori e i massimali di aiuto pubblico corrispondenti, sia per l'investimento che per le spese di gestione, sono riportate nello schema a pag 12.

LE SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili le spese per:
        - materie prime
        - semilavorati
        - prodotti finiti
        - servizi ricevuti concernenti l'attività di progetto
        - oneri finanziari
        - canoni di locazione
        - canoni di leasing, limitamento alla quota di interessi.
Non sono ammissibili le spese per: 
        - oneri relativi al mutuo agevolato
        - oneri derivanti da debiti con fornitori
        - tasse e oneri contributivi
        - salari e stipendi
        - rimborsi a soci prestatori d'opera
        - beni e servizi resi da soggetti che siano stati o siano soci e/o anninstratori
        - spese di rappresentanza, viaggi, ecc.
L'IVA è interamente a carico delle società.

LE MODALITÀ DI EROGAZIONE
Le spese di gestione sono ammissibili al contributo solo se sostenute dopo la data di inizio d'attività. Tale data rappresenta un passaggio fondamentale nella vita dell'azienda, in quanto corrisponde al momento in cui l'imprenditore ritiene che l'attività produttiva messa in atto possa raggiungere i volumi previsti nel progetto d'impresa.
A partire dalla dichiarazione formale di inizio d'attività vengono conteggiati i 24 mesi consecutivi riconosciuti come periodo valido per il rimborso delle spese di gestione sostenute.
Sulla base della dichiarazione di inizio d'attività - documentata con la prima fatturata relativa alle spese ammissibili - può essere richiesto un anticipo pari al 40% del contributo per le spese di gestione relative al primo anno di attività; per ottenere il restante 60% dovrà essere presentata la rendicontazione completa. 
Lo stesso meccanismo (con il 40% in anticipo - a condizione che sia stato erogato almeno il 70% dei contributi relativi al primo anno - e rindicontazione finale) si applica nel secondo anno di attività.

I servizi di assistenza tecnica (tutoraggio)

Nella fase di avvio (primi due anni di attività), le società sono destinatarie di un servizio di assistenza tecnica (tutoraggio) comprendente formazione specialistica e consulenza personnalizata. Il servizio, in sostanza, consiste nell'affiancare alle iniziative agevolate imprese leader di settore o affermate società di consulenza.
Le attività del tutor riguardanno le seguenti fasi:
        - proggetazione esecutiva
        - realizzazione degli investimenti
        - avvio della produzione
        - inizio della gestione ordinaria
Nella fase di progettazione dell'intervento di tutoraggio vengono approfondite e analizzate:
        - risorse umane
        - il mercato
        - la struttura produttiva
        - la pianificazione operativa
        - la situazione economica e finanziaria
Il potenziale tutor, attraverso un'accurata analisi dei fabbisogni specifici della neo-impresa, organizza la sua proposta di assistenza concentrando la propria azione su una o più aree d'intervento.
Il coinvolgimento del tutor inizia sin dalla fase di progettazione esecutiva, quella immediatamente successiva alla positiva valutazione del progetto d'impresa da parte della IG, nella quale si defiscono in termini esecutivi le spese ammesse, il piano d'investimenti e quello assicurativo, il piano finanziario, i tempi di attuazione e le agevolazioni finanziarie concedibili, così come saranno riportate nel contratto finale.
Per i giovani imprenditori, il tutor può costituire un importante punto di riferimento, specialmente quando occorre prendere decisioni di particolare rilevanza per la vita dell'impresa, o nei momenti di maggiore difficoltà. Il compito del tutor è infatti quello di identificare tempestivamente problemi e aree critiche, verificare i rapporti tra i soci, intervenendo in caso di conflitti interni, risolvere o facilitare la risoluzione di problemi connessi alla fase di avvio dell'attività imprenditoriale.
L'attività di tutoraggio si configura pertanto come un servizio ad alto valore aggiunto in favore delle neo-imprese, per diminuire i rischi tipici delle fasi di realizzazione dell'investimento e dell'avvio produttivo, e soprattutto per sviluppare nei soci, da avviare al "mestiere" dell'imprenditore, capacità gestionali e cultura d'impresa.

I servizi di formazione imprenditoriale

I corsi di formazione imprenditoriale riguardano esclusivamente i soci giovani delle imprese ammesse alle agevolazioni. Giovani con ruoli significativi ma spesso senza esperienza che se accingono a prendere decisioni, operare scelte, gestire risorse.
L'iter formativo proposto comprende:
        - un seminario introduttivo alla cultura d'impresa della durata di 5 giornate (40 ore di aula), durante il quale si esamina la complessità del sistema impresa, si stimola la maturazione del neo-imprenditore, si sviluppa la capacità di comprendere e utilizzare i più moderni e appropriati strumenti per la conduzione aziendale
        - un master della durata di 15 giorni (120 ore di aula) dedicato ai diverti aspetti della pianificazione, della gestione d'impresa e del controllo della attività aziendali
        - un modulo di follow-up della durata di 5 giornate, durante il quale i giovani soci "rivestano" il proprio piano d'impresa alla luce di quanto appreso durante il master. Il modulo conclusivo viene così ad assumere la duplice funzione di strumento per la verifica sia dell' apprendimento sia della validità delle scelte aziendali, discusse e monitorate attraverso i lavori "intermodulo" controllati a distanza dai docenti. 

REVOCA DEI FINANZIAMENTI E VINCOLI

La IG può revocare con effetto immediato i finanziamenti, attivando il recupero delle somme erogate e delle spese, qualoradovesse risultare che non sono più presenti i requisiti - oggettivi e soggettivi - che hanno determinato l'ammissione alle agevolazioni. 
Le società agevolate al riguardo, sono soggette ai seguenti vincoli:
        - le agevolazioni finanziarie non sono cumulabili con altre agevolazioni finanziarie comunitarie, nazionali, regionali o comunque pubbliche sia precedenti che successive al provvedimento di ammissione
        - non può far parte della compagine sociale una persona fisica che sia stata o sia titolare di quote o azioni di altra società o cooperativa beneficiaria delle agevolazioni di legge
        - per un periodo di 5 anni dalla data del provvedimento di ammissione alle agevolazioni non si possono trasferire azioni o quote da soci giovani residenti nei territori di applicazione della legge a soggetti che non abbiano pari requisiti (clausola che deve essere inserita negli statuti societari)
        - l'attività d'impresa  prevista nel progetto dovrà essere svolta per un periodo di almeno 5 anni dalla data di avvio dell'attività; la variazione dell'attività d'impresa può essere consentita solo in casi eccezionali e previa specifica autorizzazione da parte della IG. 
        - i macchinari, gli altri beni mobili e gli immobili non possono essere utilizzati per scopi diversi da quanto previsto in progetto per almeno 5 anni dalla data di inizio dell'attività, e comunque fino all'estinzione del mutuo.
I beni deperiti o divenuti obsoleti potranno essere sostituiti con beni analoghi o di qualità e/o quantità superiore, che saranno ugualmente vincolati all'esercizio dell'impresa per lo stesso periodo.

La domanda di ammissione alle agevolazioni

Per accedere alle agevolazioni previste occorre formulare una domanda (il fac-simile è riportato in questa stessa pagina), che va spedita o consegnata da uno dei soci presso la sede della IG, in via Campo nell'Elba, 30 00138 Roma.
Alla domanda vanno allegati, tutti in originale i seguenti documenti:
        - due copie conformi dell'atto costituivo della società ( o atto notarile che ne provi l'esistenza) e dello statuto della società
        - due certificazioni di vigenza
        - due certificati comprovanti che la sede legale, amministrativa e operativa della società è ubicata nei territori di applicazione della legge (tale documento può essere redatto anche sotto forma di autocertificazione firmata dal legale rappresentante della società, sostenuta dal certificato rilasciato dalla locale Camera di Commercio)
        - due certificazioni o dichiarazioni giurate comprovanti che la compagine sociale  è costituita:
                        -in maggioranza assoluta, sia numerica che in termini di partecipazione finanziaria, da soci di età compresa tra i 18 e 29 anni di età residenti il 1°gennaio 1994 nei territori di applicazione della legge; oppure
                        -esclusivamente da soci di età compresa tra i 18 e i 35 anni di età residenti il 1°gennaio 1994 nei territori di applicazione della legge; comunque
                        -da persone fisiche non titolari di quote o azioni di altre società o cooperative beneficiarie delle agevolazioni della medesima legge.
Inoltre, sempre in duplice copia si deve allegare anche il progetto d'impresa (o studio di fattibilità, o business plan) dell'iniziativa, firmato dal rappresentante legale della società.

Dalla presentazione del progetto al contratto

Al ricevimento della domanda viene assegnato un numero di prottocolo rigorosamente progressivo, che viene immediatamente comunicato alla società proponente.
Contestualmente, una copia di tutta la documentazione pervenuta viene inviata dalla IG alla Regione competente, affinché esprima in merito al progetto il proprio motivato parere entro il termine perentorio di 30 giorni decorso il quale il provvedimento segue l'ulteriore corso.

L'ITER DI VALUTAZIONE
La IG istruisce lo studio di fattibilità presentato verificando innanzitutto la validità della documentazione formale e i requiati di accoglibilità della proposta.
Poi effettua gli approfondimenti sulla compagine sociale (esperienza, competenza, motivazione di tutti i soci) e sull'idea-progetto (rapporto investimenti/fatturato, fatturato/addetti, mercato, tecnologia, investimenti, costi di esercizio, bilancio, ecc.).
Terminata la fase istruttoria, il Consiglio di Amministrazione della IG valuta il progetto e delibera.
Le deliberazioni possono essere di tre tipi:
        - valutazione negativa: da delibera riporta le motivazioni principali del diniego, che vengono immediatamente comunicate alla società proponente
        - sospensione: alla delibera sospensiva segue una richiesta di approfondimenti
        - valutazione positiva: la delibera autorizza l'avvio della fase di assistenza alla progettazione esecutiva.
Dalla presentazione del progetto alla deliberazione del Consiglio di Amministrazione trascorrono al massimo 120 giorni (tale termine può essere sospeso una sola volta nel caso di richiesta di documentazione integrativa da parte della IG).

PROGETTAZIONE ESECUTIVA E STIPULA DEL CONTRATTO
Nella fase di assistenza alla progettazione esecutiva si definiscono in termini esecutivi, avvalendosi anche dell'aiuto metodologico dell'organismo candidato a fornire le attività di tutoraggio:
        - le spese ammesse
        - il piano d'investimenti e quello assicurativo
        - il piano finanziario
        - i tempi di attuazione 
        - le agevolazioni finanziarie concedibili
Contemporaneamente si determinano i bisogni formativi propri di ciascuna compagine.
Alla fine di questa fase il Consiglio di Amministrazione della IG emana una nuova delibera per l'ammissione alle agevolazioni, la IG provvede a stipulare con la società beneficiaria un apposito contratto.

Per sapere di più

INFORMAZIONI
Chi desidera avere maggiori informazioni e chiarimenti può rivolgersi:
        - alle Società Regionali e agli Uffici Territoriali della IG (per avere l'elenco, costantemente aggiornato, dei loro indirizzi e recapiti telefonic, è possibile chiamare il numero verde IG: 800 020044)
        oppure
        -  direttamente alla IG spa, via Campo nell'Elba, 30, 00138 Roma
            tel. 06 88311; http://www.igol.it

RIFERIMENTI NORMINATIVI
Legge 19 luglio 1993, n.236
Conversione in legge, con modificazioni, del DL 20 maggio 1993, n.148
( G.U. n. 197 del 19 luglio 1993).
L'articolo 1 bis prevede agevolazioni per le nuove imprese giovanili nei settori della fruizione dei beni culturali, del turismo e della manutenzione di opere civili ed industriali nelle regioni del Mezzogiorno.
DM 11 maggio 1995
Decreto del Ministro del Bilancio e della Programmazione Economica (G.U. n.184 dell'8 agosto 1995).
Definisce i criteri e le modalità di concessione delle agevolazioni ex art. 1 bis L. 236/93.
Legge 8 agosto 1995, n.341
Conversione in legge, con modificazioni, del DL 23 giugno 1995, n.244 (G.U. n.192 del 18 agosto 1995).
Estende le agevolazioni ai settori dell'innovazione tecnologica e della tutela ambientale.
Legge 7 agosto 1997, n.266
(G.U. n.186 dell'11 agosto 1997)
Estende le agevolazioni ai settori dell'agricoltura e della trasformazione  e commercializzazioni dei prodotti agroindutriali, e , territorialmente, alle "aree depresse" del Centro-Nord.


INDIETRO

 
Battipagliaonline.com è realizzato da Inteli s.a.s. - Tutti i diritti sono riservati - Per informazioni info@battipagliaonline.com